giovedì 22 gennaio 2009

Confronto pubblico. Una occasione per parlare e per ascoltare


Giovedì 22 gennaio 2009



Ore 21.00
Circolo Arci di Olmi (Quarrata - PT) - Primo confronto pubblico tra le tre candidate alle primarie, organizzato dal CUOP

segui i miei spostamenti sul sito www.danielagaipresidente.org/

lunedì 19 gennaio 2009

IO STO CON VOI! CON TUTTI VOI!

Io ci credo!



In occasione della raccolta delle firme a sostegno della mia candidatura, siamo stati più di 2.000 in tutto il territorio provinciale, e questo mi impone un'assunzione di responsabilità che, vi assicuro, sarò all'altezza di sostenere al meglio.

Ma non potrò farlo da sola... Non è infatti in gioco la mia capacità di cambiare e migliorare le cose; è in gioco la capacità di farlo tutti noi, tutti INSIEME... E IN PRIMA PERSONA.

Quindi continuiamo così: non poniamo attenzione a tutti coloro che, in buona o in cattiva fede, in maniera più o meno interessata, ci invitano a rinunciare, a rinnegare ciò che siamo, a rinnegare i nostri valori e le nostre speranze per migliorare la nostra città...

IO ORA CI CREDO! E QUESTO E' MERITO VOSTRO! AVETE DIMOSTRATO CHE E' POSSIBILE ANDARE OLTRE LE STRUTTURE DEI PARTITI E PUNTARE DIRETTAMENTE SULLE PERSONE... SU OGNUNO DI NOI! AVETE DIMOSTRATO CHE LA CITTA', LA PROVINCIA, SIAMO NOI: HA IL NOSTRO VOLTO, INDOSSA I NOSTRI ABITI, PARLA CON LE NOSTRE VOCI! ED IO CONTINUERO' A FAR SENTIRE LA MIA, PERCHE' LE MIE PAROLE SONO E SARANNO LE VOSTRE... All'inizio della campagna per la raccolta delle firme il comitato elettorale ha scelto, quasi casualmente, questo slogan: "Io sto con la Daniela". Bene, io ora vi assicuro che ne ho un altro, tutto mio, inciso indelebilmente nel mio cuore: IO STO CON VOI! CON TUTTI VOI!
Grazie e continuiamo a crederci... per quanto dura e difficile potrà essere, CONTINUIAMO A CREDERCI! Un abbraccio enorme.



www.danielagaipresidente.org/

Daniela Gai.. il Programma di Governo per la Provincia di Pistoia

Programma di governo per la Provincia di Pistoia

IL CORAGGIO DI IMMAGINARE, LA RESPONSABILITÀ DI PROGETTARE, IL DOVERE DI CAMBIARE… INSIEME... E IN PRIMA PERSONA!

Daniela Gai

La politica come vocazione
Sono una politica. Non me ne vergogno.
Ho dedicato la mia vita a cercare di capire gli altri, i loro problemi, a tentare di trovare con loro le soluzioni migliori alle difficoltà.
Ho cercato di servire con impegno e onestà la nostra comunità.
Ho lavorato per far lavorare e prosperare meglio le persone. Tutte: dalle più deboli alle meno deboli. Rispettandone i diritti ma anche chiamandole al loro dovere. Senza facili riguardi per nessuno.

Non ho “padrini” o “protettori”. Solo la mia coscienza. Non ho clienti da servire, né poteri forti da compiacere. Sono una politica, non una politicante. E questo per me è il lavoro più importante e nobile che ci sia. Ci vuole esperienza, conoscenza, preparazione, intelligenza e sensibilità. Perché l’intelligenza senza sensibilità è solo arido calcolo egoistico. La sensibilità senza intelligenza è solo emotività e incoscienza. Ci vuole tempo, tanto tempo da dedicare. E tanto tempo ancora. Questo, per me, vuol dire prendersi le proprie responsabilità e poi risponderne.
Voglio una Provincia autorevole, capace di ascoltare le tante voci della società, di dialogare con loro, di affrontarne, rispettarne e comporne i conflitti. Il conflitto è democrazia, ma se non governato – in nome di un progetto comune - diventa caos inutile e sterile divisione. L’autonomia delle istituzioni, la loro trasparenza, il continuo contatto coi cittadini. Ma anche, alla fine, il loro diritto/dovere a governare e prendere decisioni. Per il bene di tutti, non solo dei più forti.


link per vedere il programma di governo

domenica 18 gennaio 2009

I GIOVANI INTRECCIANO NODI, TESSONO RELAZIONI,IMPARANO L'ARTE DELLA LIBERTA'

INCONTRO CON:

Don Luigi Ciotti ( presidente dell'associazione "Gruppo Abele")
e
Daniela Gai (Assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Pistoia)

Circolo Arci di Pieve a Nievole (PT)
Via Bonamici, 11

Mercoledì 20 Gennaio 2009 - ore 21:15

Daniela Gai, felice senza padri nobili «Solo con me il vero rinnovamento»

il Tirreno — 18 gennaio 2009

Nella penombra della saletta Gramsci, in piazza San Francesco, la tempesta di polemiche suscitata dalle primarie del centrosinistra si sente appena. È qui che Daniela Gai, venerdì sera, di fronte a un pubblico di intimi - una sessantina di aficionados e qualche rappresentante di categoria - ha scelto di presentare le sue idee per sfidare le altre due candidate, Cecilia Turco e Federica Fratoni. Del terzetto che si contende la “nomination” per correre a giugno per la presidenza della Provincia, Daniela Gai ha sicuramente la più lunga esperienza amministrativa: da dieci anni ha un posto nelle giunte provinciali, compresa quest’ultima guidata da Gianfranco Venturi, in cui si occupa di bilancio e politiche sociali. Perché allora l’elettore dovrebbe privilegiare lei rispetto a scelte apparentemente più innovative? Daniela Gai non ci sta. «Il mio lavoro di amministratore - dice - dimostra che io so e posso produrre cambiamento. Abbiamo rinnovato radicalmente le politiche sociali in Provincia. Questo può essere fatto per tutta l’attività amministrativa». Gai sa bene che la sua candidatura non è sostenuta dai nomi che pesano nel Pd pistoiese. «Questo dimostra - dice - che non solo mi sento, ma sono estranea alle logiche di ceto politico che pure esistono nel mio partito. E questo mi porta due vantaggi: intanto posso essere la persona adatta per ricucire un rapporto con la gente; inoltre non avendo padri nobili, disporrò - una volta eletta - di più libertà di azione, magari per valorizzare energie che nella società pistoiese esistono ma stanno ai margini. C’è un problema generale di cambiamento della classe dirigente, in questa città, e io potrei essere libera di dar loro voce. Dietro agli altri candidati ci sono i soliti noti». Ma eletta per fare cosa? In fondo il tema di ieri era proprio quello del programma, delle cose da fare. Daniela Gai ha detto di voler riproporre a livello generale alcune parole d’ordine che hanno guidato la sua attività di assessore in questi anni. In breve, favorire la nascita di una amministrazione più aperta, meno chiusa in sé stessa e nelle sue logiche, più “orizzontale”. Daniele Quiriconi (Cgil) si è lamentato del fatto che i contenuti dell’accordo Cgil-Confindustria (brevemente detto “Patto per Pistoia”) per rilanciare lo sviluppo della provincia siano stati recepiti dall’ente solo dopo un anno e passa. Daniela Gai si è dichiarata d’accordo: le buone idee vanno sapute cogliere, senza preoccuparsi troppo della loro origine, anche politica. Sui rifiuti, altro tema caldo della campagna per le primarie, Gai è rimasta fedele all’accordo programmatico di centrosinistra, sottolineando che l’ampliamento dell’inceneritore di Montale è necessario ma che altrettanto necessario sono gli sforzi per potenziare raccolta differenziata e riduzione della quantità dei rifiuti. Inoltre serve una gestione trasparente». Il pubblico presente ha dimostrato più volte apprezzamento per le parole di Daniela Gai. Un sostenitore ha voluto far sapere che solo grazie alla presenza dell’assessore uscente sarebbe andato a votare per le primarie. Ma queste primarie come vanno giudicate? «Sono uno strumento fondamentale per riavvicinare i cittadini alla politica, il Pd le ha messe a fondamento dei suoi criteri di selezione del personale politico. Ma come ogni strumento, anche le primarie hanno dei limiti: possono essere piegate a logiche di scontro interno, un limite che è sotto gli occhi di tutti».

Fabio Calamati

sabato 17 gennaio 2009

COMUNICATO STAMPA. Sulle politiche sociali del nostro territorio (13 gennaio 2009)

Le considerazioni avanzate da Cecilia Turco e Federica Fratoni sul tema, a me particolarmente caro, delle politiche sociali sono molto interessanti e meritano di essere inquadrate in un resoconto aggiornato del lavoro fatto in questi anni per la costruzione di un sistema di welfare locale.
L’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia è da tempo impegnato in percorsi di contrasto alla povertà ed all’esclusione sociale ed il lavoro che sta portando avanti ha segnato un punto importante nelle strategie contro l’esclusione e l’emarginazione sociale. La scorsa estate è stato approvato un protocollo d’intesa tra Provincia di Pistoia, Caritas Diocesana di Pistoia e i Comuni dell’area Pistoiese volto alla realizzazione di un “Sistema integrato di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale” che mira proprio a realizzare quella sinergia e quelle intese tra pubblico e privato per qualificare gli interventi di promozione delle opportunità per quei cittadini che sono spiazzati dagli eventi della vita.
Inoltre l’Amministrazione provinciale ha dato seguito al protocollo d’intesa (stipulato nel 2004) per l’inserimento socio-lavorativo delle fasce deboli, che ha portato al coinvolgimento di cittadini seguiti dai servizi sociali territoriali con ottimi risultati sia per quanto riguarda il rapporto tra enti locali (Provincia, Comuni della provincia e Azienda USL3) sia per quanto riguarda l’efficacia degli interventi messi in campo.
I cittadini coinvolti, grazie ad una misura di sostegno economico ed un accompagnamento costante di tutor sociali, hanno raggiunto un grado di autonomia sia economico che sociale e si sono definitivamente affrancati da una situazione di disagio sociale. Questa sperimentazione è stata ritenuta così significativa che anche l’Unione Europea ha finanziato un progetto EQUAL in Toscana che ha visto l’Assessorato alle politiche sociali della Provincia di Pistoia svolgere funzioni di coordinamento e monitoraggio delle azioni in altri tre capoluoghi toscani: Prato, Carrara, Livorno.
Tanto basta per dire che Pistoia, sia sul piano istituzionale che su quello più prossimo al Terzo settore ed alle Caritas diocesane, ha già in atto un processo molto importante di rinnovamento del sistema locale di welfare che è stato apprezzato e valorizzato anche da realtà nazionali molto importanti quali la Fondazione Zancan, ed è seguito da vicino da studiosi dei fenomeni sociali quali Chiara Saraceno e Nicola Negri.
Ne è una testimonianza il fatto che sono stata invitata a presentare l’ultimo rapporto sulle povertà delle Caritas diocesane. Tra l’altro la Provincia di Pistoia è una delle poche realtà istituzionali italiane che ha investito in questa direzione anche sul piano operativo e può vantare ad oggi uno staff tecnico di primo piano nell’elaborazione e nella gestione di percorsi d’inclusione sociale dei cittadini.
Inoltre, le attività previste all’interno del Protocollo d’intesa del 2004 hanno consentito di costruire una importante rete sul territorio, che ha coinvolto anche molti soggetti del privato sociale. Il passo successivo che questo Assessorato ha elaborato da tempo è la messa a sistema di tale modello di inclusione. Per questo motivo e per far fronte alle urgenze attuali appare ancor più necessario utilizzare al meglio le risorse economiche che l’Unione Europea mette a disposizione della Provincia sul Fondo Sociale Europeo. Inoltre bisogna continuare a lavorare con determinazione al potenziamento di quelle reti di fiducia e solidarietà formate da tutti i soggetti del territorio che hanno a cuore le storie e i volti delle persone. Soggetti come le nostre Caritas e le nostre associazioni, antenne sensibili e punti di riferimento essenziali per chi è rimasto indietro ed ha bisogno d’aiuto.
Posso quindi serenamente affermare che sul terreno dello sviluppo del sistema di Welfare locale abbiamo fatto passi importanti. E la situazione è molto diversa da quella di dieci anni fa, quando alla voce “politiche sociali” nel Bilancio della Provincia corrispondeva solo alcuni contributi a pioggia residuali, erogati con criteri talvolta imperscrutabili nelle motivazioni, e soprattutto, nei risultati.

Daniela Gai


www.danielagaipresidente.org

mercoledì 14 gennaio 2009